Progetto, costruzione ed esercizio di macchine secondo la nuova Direttiva Macchine

Seminari tecnici

Salute e sicurezza sul lavoro, Progettazione

Roma, 25 - 26 giugno 2019

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La progettazione di Macchine ai sensi del D. Lgs. 17/10 e l’esercizio ai sensi del D. Lgs. 81/08 smi e del D.M. 11/04/2011 sulle verifiche periodiche

Valido come Corso di Aggiornamento (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) per:
• Responsabili e Addetti SPP
• Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori

16 Crediti Formativi (CFP) CNPI e CNI

 I Docenti del corso

Daniele Cionchi
Ingegnere Civile-Edile Strutturista, Ingegnere Tecnologo presso ex ISPESL - INAIL. Direttore del Settore Ricerca, Certificazione e Verifica Dipartimento di Ancona ex di Forlì. Collaboratore del GLAT ISPESL ROMA, Gruppo di Lavoro Accertamenti Tecnici per la Sorveglianza del Mercato ( Organo tecnico Ministero Sviluppo Economico). Responsabile della Direttiva Macchine Dipartimento Territoriale di Ancona e ex Forlì. Membro effettivo del CTR MARCHE ex CTR EMILIA ROMAGNA (Comitato Tecnico Regionale). Autore di pubblicazioni tecnico - scientifiche su Apparecchi a Pressione, Sorveglianza del Mercato e Di-rettiva Macchine, Direttive Europee di Nuovo Approccio.
Tra le direttive del "Nuovo Approccio", la Direttiva Macchine 98/37/CE è una delle più importanti Direttive di Prodotto. Con la Direttiva Macchine 2006/42/CE e con le modifiche apportate dal D.lgs 106/09 al Testo Unico, sono state introdotte novità riguardo alle nuove responsabilità di Progettisti, Costruttori, Datori di lavoro e dei Responsabili dei Servizi di Protezione e Prevenzione. E' stato inoltre introdotto il nuovo concetto di Quasi Macchina e tutto ciò che comporta la sua immissione sul mercato.
Per inquadrare meglio quali sono le differenze prima e dopo l'entrata in vigore del DPR 459/96, ed oggi alla luce del recepimento, avvenuto con il D.Lgs 17/2010, della nuova Direttiva Macchine, nel passaggio dal Vecchio al Nuovo Sistema Normativo, è importante vedere come cambiano le responsabilità. In particolare la Direttiva Macchine considera, come primario, l'obbiettivo di raggiungere un livello minimo di sicurezza (requisito essenziale). La macchina, secondo la nuova filosofia della sicurezza, è ritenuta sicura se la sicurezza è integrata sin dalla fase della progettazione. La Dichiarazione di Conformità rilasciata dal Fabbricante è la dichiarazione di rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza e rappresenta una dichiarazione estremamente vincolante per lo stesso. Non si può però escludere in assoluto dalle responsabilità il Datore di lavoro se le macchine da lui utilizzate dovessero risultare difformi dalle disposizioni legislative vigenti in materia di sicurezza. Per quanto riguarda le macchine CE è infatti importante, una volta constatata la inosservanza a delle norme di sicurezza, individuare se le carenze riscontrate possono essere definite come "palesi"(già manifeste in sede di utilizzo) o se le stesse si possono considerare "occulte" (ad esempio progettuali non riscontrabili da un esame visivo o dal normale uso della macchina). Infatti, se le carenze so-no "palesi"o già manifeste in sede di utilizzo si prefigurano delle responsabilità del costruttore (o mandatario), del venditore e dell'utilizzatore (datore di lavoro).
Lo stato italiano si è attivato per poter svolgere la "Sorveglianza del Mercato" per i prodotti che rispondono alla definizione di "Macchina". Questa tipologia di controllo rappresenta una delle più importanti novità introdotte da questo nuovo "Approccio" nel valutare la sicurezza delle macchine. L'ex Ministero dell'Industria è titolare della applicazione di una Clausola di Salvaguardia che comporta eventualmente il "Ritiro dal Mercato" di quelle macchine non rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza.
Il Seminario intende fornire gli strumenti necessari per consentire agli operatori del Settore, ai progettisti e ai tecnici in genere di applicare correttamente la disciplina che regolamenta il campo delle Macchine, e fornire indicazioni relativamente alle nuove Responsabilità per le principali figure professionali nell'espletamento dei loro compiti di Sicurezza.


Attestato
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Istituto Informa. I Responsabili e gli Addetti SPP e i Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori riceveranno, inoltre, un attestato di frequenza al Corso di Aggiornamento, con relativa durata, dall’Università degli Studi Roma Tre, valido ai sensi del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

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