Non Destructive Testing (NDT)v
Civil Engineering - parte 1a

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Edilizia

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con esame finale di certificazione di Livello 2 nel prelievo di campioni e prove chimiche in situ (CH), prova magnetometrica (MG), prova sclerometrica (SC), prova ultrasonora (UT), prova di estrazione (ES), secondo i livelli di certificazione definiti da UNI EN ISO 9712:2012 e da UNI/PdR 56:2019 “Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile”
e possibile accesso diretto all’esame di Livello 3

80 Crediti (CFP) CNI e CNPI
20 Crediti (CFP) CNAPPC

 I Docenti del corso

Santo Mineo
Ingegnere Edile, opera da anni nel mondo della diagnostica strutturale sia nell’ambito della sperimentazione che della formazione del personale. Coautore dei seguenti libri EPC Editore: Monitoraggio delle strutture; Controlli e verifiche delle strutture di calcestruzzo in fase di esecuzione.

Elio Lo Giudice
Ingegnere, ha progettato significative opere di ingegneria strutturale (ponti, passerelle, interventi su edifici esistenti, strutture per edifici di culto, centri commerciali), svolge attività di consulenza nel settore dell’Ingegneria Forense. Dal 2002 è Direttore del Laboratorio prove materiali da costruzione DISMAT srl, attività che gli ha permesso di sviluppare ricerche nei campi della diagnostica e su problemi avanzati di Ingegneria Strutturale.

Gianna Agrò
Professore Associato, insegna Statistica e Statistica Multivariata presso l’Università di Palermo, ha pubblicato contributi scientifici su riviste e in atti di convegni internazionali. Si occupa di metodi Bayesiani, modelli previsi, analisi dei dati multidimensionali e trattamento di dati provenienti da monitoraggi ambientali e vibrazionali.

Salvatore Menditto
Avvocato esercita la professione forense con Studio principale in Ancona, e si occupa, anche a livello di consulenza, prevalentemente di Diritto Amministrativo, con particolare attenzione rivolta alle materie degli Appalti Pubblici, dell’Urbanistica e dell’Edilizia. Ha conseguito nel 2005 il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Regionale e degli Enti Locali. Dallo stesso anno è Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Macerata e l’Università Politecnica della Marche.

Angelo Simonelli
Ingegnere, dal 2001 ricopre il ruolo di Direttore Tecnico presso Divisione Industria di Kiwa Cermet Italia SpA per lo schema FPC del Calcestruzzo - DM 17/1/2018. Responsabile BUSINESS UNIT Edilizia e Costruzioni stradali, Recycling - EPD Environmental Product Declarations/LCA Life Cycle Assessment nelle attività di verifica e validazione delle etichettature ambientali di tipo II (ISO 14021) e di tipo III (ISO 14025-EN 15804) per opere edili e stradali.

Stefano Bufarini
Sperimentatore presso il Laboratorio Ufficiale Prove Materiali e Strutture della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche. Certificato esperto di Livello 3 da CICPND e KIWA - Settore PnD Ingegneria Civile, Beni Culturali e Strutture Architettoniche. Autore di quarantadue lavori pubblicati su riviste scientifiche ed in atti di convegni nazionali. Coautore di molti volumi EPC Editore sulla tematica.

Vincenzo D’Aria
Sperimentatore presso il Laboratorio Ufficiale Prove Materiali e Strutture della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche. Certificato esperto di Livello 3 da CICPND e KIWA - Settore PnD Ingegneria Civile, Beni Culturali e Strutture Architettoniche. Autore di trentotto lavori pubblicati su riviste scientifiche ed in atti di convegni nazionali. Coautore di molti volumi EPC Editore sulla tematica.
Le prove non distruttive hanno assunto, con l’avvento delle Norme Tecniche per le Costruzioni, una sempre maggiore rilevanza per la verifica ed il controllo delle costruzioni civili.
Il diffuso degrado e dissesto denotato negli ultimi anni sulle costruzioni richiede competenze specifiche in materia di controlli dei materiali posti sulle strutture esistenti.
La verifica della vulnerabilità sismica e la sicurezza delle strutture pubbliche e private è strettamente legata alla stima dei parametri in sito attraverso l’utilizzo di prove distruttive e non distruttive.
Si rileva lo straordinario contributo che tali esami e metodologie di prova sono in grado di fornire riguardo agli obiettivi primari di prevenzione e sicurezza delle strutture.
L’Aggiornamento della Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 17/01/2018 al capitolo 11 “Materiali e prodotti per uso strutturale”, paragrafo 11.2.6 “Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera”, indica che per la valutazione delle caratteristiche di resistenza si potrà fare riferimento alle norme:
• UNI EN 12504-1:2009 Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 1: Carote - Prelievo, esame e prova di compressione;
• UNI EN 12504-2:2012 Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 2: Prove non distruttive Determinazione dell'indice sclerometrico;
• UNI EN 12504-3:2005 “Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Determinazione della forza di estrazione (Pull Out)”;
• UNI EN 12504-4:2005 Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 4: Determinazione della velocità di propagazione degli impulsi ultrasonici, ed UNI EN 13791:2008 in accordo alle “Linee Guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo” elaborate e pubblicate dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

La figura professionale in uscita sarà in grado di sostenere gli esami di certificazione, senza dover frequentare ulteriori corsi di formazione. I vantaggi ed i benefici della certificazione del personale sono evidenti:
• le competenze vengono verificate sulla base di evidenze oggettive;
• l’attestazione di terza parte garantisce indipendenza, imparzialità e trasparenza;
• spinge il tecnico a possedere, mantenere e migliorare, con continuità nel tempo, la necessaria competenza;
• mette a disposizione del mercato operatori qualificati in grado di operare professionalmente secondo norme tecniche nazionali ed internazionali riconosciute;
• contribuisce ad elevare gli standard di qualità di tutta la filiera di processo;
• fornisce evidenza oggettiva della corretta gestione aziendale del personale e dei processi di controllo;
• attribuisce credenziale tecnica oggettiva delle capacità del personale, requisito cogente ai sensi delle direttive comunitarie europee;
• fornisce un presidio legale a tutela della responsabilità della società di servizi che eseguono prove e controlli.

Sempre più spesso nei bandi pubblici finalizzati all’affidamento degli incarichi per la verifica della vulnerabilità sismica delle strutture strategiche (ponti, viadotti, ospedali, scuole, ecc.) è richiesta, per l’esecuzione delle indagini sperimentali, la certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive secondo i livelli di certificazione definiti da UNI EN ISO 9712:2012.

Si fa presente che:
• nelle “Linee Guida per la valutazione della caratteristiche del calcestruzzo in opera” elaborate e pubblicate dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio dei Lavori Pubblici, viene indicato che i tecnici che eseguono le prove, intesi come personale di società specializzate di settore o come singoli professionisti, devono essere qualificati;
• il Consiglio Nazionale delle Ricerche nella CNR-DT 200 R1/2012 “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo di interventi di consolidamento statico mediante utilizzo di compositi fibrorinforzati” (Materiali, strutture di c.a. e di c.a.p. e strutture murarie) indica espressamente nel paragrafo 6.3 “Qualifica degli operatori per l’esecuzione delle prove” che i profili professionali preposti alle prove devono corrispondere ai tre livelli di qualifica (livello 1, 2 e 3) in conformità alla UNI EN 473 (sostituita dalla UNI EN ISO 9712) e della UNI CEI EN 45013.

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